Arte e SpiritualitÃ
Opera
Testi e poesie sono tutelati dai diritti d'autore. ©
EleonoraRuffoGiordani
L'Arte a servizio della Vita
Il mio Blog è dedicato
all'Insigne Persona del Prof. Antonio Gallotta
Cavaliere Ufficiale al merito della Repubblica già Sindaco di EBOLI e ivi Preside del Liceo Classico“E. Peritoâ€



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Giovanna Mulas




Cliccare-Renzo Montagnoli








"Piccola Storia"
(dalle pagine del mio diario)

-E’ qui, in questi luoghi dove Dio mi ha seminato che devo fiorire.
-Il male non prevale sul Bene, distrugge da se stesso le proprie opere.
-Il vero bene dimora nel cuore dell’Eterno e non teme nulla.
-Il male usa molti mezzi per nuocere all’anima: gli abbagli e gli equivoci sono i suoi preferiti.
Gli abbagli immettono la menzogna.
Gli equivoci mettono alla porta l’Amore.
Bisogna vivere la semplicità e la sincerità per distruggere questi nemici del Bene.
-Le sofferenze accrescono l’Amore di Dio, conducono al Suo cuore.
Amore e sofferenza sono inseparabili.
-Le cadute servono per crescere nell’umiltà, purificano e annientano la superbia .
© Eleonora Ruffo Giordani
(DALLE PAGINE DEL MIO DIARIO)
"Oh Amore non è possibile esprimere quello che sento nel profondo! Segreti d'immensa delicatezza mi doni. Chi potrà mai elargirmi tanto Bene?
Elevo la mia mestizia e nella pienezza del Tuo esistere sorrido. La speranza mi fa dimenticare il tempo triste e la sconsolata solitudine di questa fredda realtà….
Viole mammole nei miei sentieri. Tu, mia Essenza nutrimi d'Amore e di Purezza.
Fammi sognare la “Tua Fiaba” e vivere nella concretezza del Bene: Carità della mia esistenza".
Eleonora Ruffo Giordani

(dalle pagine del mio diario,pensieri)


Ho ripreso la preghiera e l’amore per le anime si è allargato.
Che cosa c’è di più bello e di più importante dell’anima e dello spirito d’ogni creatura della terra?
Ogni anima è l’immagine della Divinità e il riflesso della Sua Bontà.
… più mi elevo nell'Amore più mi rendo conto d'essere sola col Solo.
“Sono lacrima di Dio caduta sulle aride zolle di quest'esistenza”
Voglio lottare con le armi dell’Amore e della misericordia,mai con la vendetta.
Dopo la notte,ritorno a percorrere sentieri vergini....
© Eleonora Ruffo Giordani
PAGINA DEL MIO DIARIO
Il lavoro dell'anima si compie nella solitudine:sotto l’occhio dell’Amore, sotto la forza del dolore, sotto l’azione degli affetti.
Dopo un angoscioso periodo di abbattimento nel quale ho dovuto lottare contro me stessa e contro la fiacchezza spirituale,l’Amore ha benedetto i miei deboli sforzi, mi ha fatto scorgere la Sua azione intima e personale nel fondo dell’anima e nei sentieri della vita.
Ha permesso che sperimentassi la debolezza per poter comprendere le diverse condizioni della limitatezza umana e per piegarmi con maggiore dedizione verso chi non ha incontrato l’Amore.

Prego l’infinito Bene di concedermi sempre più scienza delle anime.Andrò verso di loro con semplicità di cuore, serenamente nel silenzio le abbraccerò e le presenterò alla Vita.
© Eleonora Ruffo Giordani
"PICCOLA STORIA"
Cliccare-Cortazar-Love Spell
Al di là dei miei desideri utopistici,
al di là dei miei impeti di Vita,
nonostante la realtà…
non dubito dell’Amore che risiede in ogni cuore…
Non mi accontento di briciole,l’Amore per me è tutto e il Tutto.
All'Amore dono serenamente: i silenzi, le risate, le esuberanze di gentilezza, ogni tanto non comprese,la timidezza, le contrarietà,la mitezza anche quando fa capolino, la giustizia e l’onestà del mio vivere, le battute ironiche, le parole tenere, qualche volta ribelli e ferme, ma sincere, sempre.
Mi lascio raggiungere e avvolgere dall’Amore Ideale.
Musica, poesia e canto, nonostante il dolore e le delusioni,vivono nel mio mondo colorato, dove c’è posto per tutti.
© Eleonora Ruffo Giordani

Gesù, Amore e Signore dell'Anima mia.
Teresa, Madre mia.
“ Che io sia come l’ombra Signore sulle strade della vita, un’ombra non è nulla, ma ristora, e nel nulla ritorna quando tramonta il sole”
Dalle pagine del mio diario

"Piccola Storia"
Continuo dinanzi all’Eterno Amore a scrivere questo diario nel quale vado annotando i fatti principali della mia vita e della mia anima.
Scrivere mi è stato benefico nei momenti in cui l’Infinito Bene compiva “in me, senza di me” un lavoro che non ho compreso subito.
Facendo un excursus della mia vita, guardo il futuro con distacco, ma serenamente e cerco di debellare le paure che fanno capolino perchè ingannano la Verità dell'Amore.
La vita che mi è stata imposta dagli eventi in questi anni, sembra una specie di ritiro spirituale offerto all’anima mia per meglio comprendere il bene e il male;
perciò mi prodigo d’essere maggiormente affabile e generosa con tutti, affinché, se per caso qualcuno senta sollievo standomi accanto, avverta che Dio è passato per le mie azioni e il Cielo ne riceva onore.
....
© Eleonora Ruffo Giordani
Sogni bianchi
E' scesa la sera!
Un viandante sconosciuto
sorride alla mia solitudine.
I suoi occhi verdi speranza
scrutano insistenti l'anima
infondono: vita
Ritrovo l'ala perduta
m'inebrio di immensità
suoni e colori si ridestano
sfrangiano la nebbia del cuore.
Le foglie del glicine
sui rami fioriti, vibrano.
Sogni bianchi avvolgono:
silenzio.
© Eleonora Ruffo Giordani

Quando Dio alberga nell’anima, la Luce Creativa irradia la profondità del cuore e la potenza dell’Amore diventa Arte.
© Eleonora Ruffo Giordani

Niente ti turbi,
niente ti spaventi.
Tutto passa,
Dio non cambia.
La pazienza
ottiene tutto.
Chi ha Dio
ha tutto.
Dio solo basta.
Teresa di Gesù
Carmelitana scalza
Mi rifugio nel mio mondo fatato.
Nella casa delle fiabe, avvolta di domani
e di colori, continuo a scrivere le mie poesie e le mie favole.

(dalle pagine del mio diario)
…….
Mi abbraccio alla Vita.
Ho voglia d'incanto
di sguardi sereni:
e il giorno m'appare al calar della sera.
© Eleonora Ruffo Giordani
URIEL
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(il mio diario in poesia)
Che cosa n’è stato?
Che cosa n’è stato dei dolori della mia vita
della fedeltà all’Amore, dell’onestà del mio esistere?
Delle lotte contro i mulini al vento,
della fiducia negli amici e delle lacrime amare
che hanno inaridito il prato della speranza?
Che cosa n’è stato delle risate svelte tra le promesse,
delle poesie scritte nella sinfonia del creato?
Dell’umiltà che abbracciava il cammino,
dei sogni,delle fiabe che coccolavano lo spirito,
e della verità nell’abbandono alla saggezza?
La felicità è filo d’erba nei pascoli dell’Amore,
si schiude sul pentagramma delle stagioni,
biondeggia tra i colori del Sole nella maturità di oggi.
Nelle voci della notte,
la “piccola storia e la piccola opera” *
donano al vento il diadema dell’ingenuità:
e la beata solitudine lamenta il suo canto
nell'oasi dei desideri.
Le mani, salde,
stringono l’atavico Libro della Sapienza
e il cuore cerca al di là del tempo la Valle della Quiete.
©
Eleonora Ruffo Giordani
(dalla nuova silloge "Fuggevoli Armonie")
*la "piccola storia" è il mio diario
*la "Piccola Opera Missionaria Maria S.S. Della Carità" è l'Associazione di Volontariato Missionario, di cui sono la fondatrice

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YOUTUBE
Il Cantico delle Creature - Angelo Branduardi
CLICCARE
http://it.youtube.com/watch?v=aYdepwbwbeY&feature=related



10 Ora parla il mio diletto e mi dice:
"Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
11 Perché, ecco, l`inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n`è andata;
12 i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
io, Claudio e Marinella
Sardegna 2008
Grazie Giovanna! Grazie Gabriel!
Sussurro tra lo sciabordio delle onde, nella poesia del mare di Sardegna.
Siete dono che arricchisce il mondo della Letteratura.
Aquile che volate nell’Empireo dell’Arte. Fissate il Sole senza paura dei suoi raggi …
Grazie Claudio! Sei Poesia e realtà: dono, Fratello. Così ti ho vissuto.
Eleonora Ruffo Giordani
"ACTA EST FABULA"
PICCOLA STORIA
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Riflessione (Pagina del mio diario)
in ricordo della 2^ Edizione della “Biennale della Poesia”
organizzata dall'associazione culturale " Suergiu uniti nella cultura " di Claudio Moica.
(1^parte)
Dopo un viaggio ricco di divertenti imprevisti, che sfiorano quasi l’assurdo, finalmente approdo in Terra Sarda. Una sorta di vitalità magica mi avvolge, tocca le corde del cuore.
All’aeroporto mi attende il Presidente dell’Associazione, Claudio Moica. L’emozione di trovarmi nuovamente in questa Terra incantata mi trasporta nel Suo arcano e mi sento felice e favorita.
La signorilità di Claudio, la pacatezza con cui mi espone il programma m’infondono sicurezza, mentre ammiro dal finestrino della macchina il paesaggio incontaminato, nell’attesa di poterlo godere meglio nei prossimi giorni.
Il sole gioca con qualche nuvola sbarazzina,e mi sembra che voglia invitarmi a gioire con lui. La Terra sarda è un sussulto di bellezza, un pullulare di energia cosmica. Nell’intimo sorrido e mi elevo con gaiezza spiritosa.
Il ricordo di Giorgio Giovanni Lai e l’incontro prossimo con Marinella, la Moglie, che finalmente potrò abbracciare, mi commuove. Vedrò i luoghi che hanno accolto la Persona cara e nobile dell’Amico Fratello.
Un tuffo al cuore. Nell’intimo Cortazar suona per me.
Sorrido a Claudio, e in questa dimensione interiore gli chiedo se alla Manifestazione ci saranno Giovanna Mulas e Gabriel Impaglione: il “purtroppo no” m’intristisce, avrei voluto incontrali.
Claudio coglie la mia delusione e mi ricompensa parlando dei due Scrittori che ha avuto la gioia e l’onore di conoscere personalmente. Racconta l’Arte in modo lieve e confidente, professionale e avvolgente. Il fascino della Donna sarda nella Persona di Giovanna Mulas, si manifesta in tutta la sua Magnificenza,e le pagine del Suo ultimo libro “Acta est Fabula” indicano l’irta ascesa della Penna Maestra.
La scrittura: forte aperta, secca e fluida avvolta dalle vicende umane, parla della Grandezza dell’Artista “Proposta al premio Nobel”.
Assorta ascolto ancora Claudio. La musica in sordina fascia le parole e le rende interessanti e partecipi, specialmente, quando si soffermano riverenti sulla figura del Poeta Gabriel Impaglione. Immersa in questi riverberi di luce la riflessione diventa poesia.
Grazie Giovanna! Grazie Gabriel!
Sussurro tra lo sciabordio delle onde, nella poesia del mare di Sardegna.
Siete dono che arricchisce il mondo della Letteratura.
Aquile che volate nell’Empireo dell’Arte. Fissate il Sole senza paura dei suoi raggi …
Grazie Claudio! Sei Poesia e realtà: dono, Fratello. Così ti ho vissuto.
Eleonora Ruffo Giordani
Riflessione (Pagina del mio diario)
in ricordo della 2^ Edizione della “Biennale della Poesia”
organizzata dall'associazione culturale " Suergiu uniti nella cultura " di Claudio Moica.
2^parte
Finalmente arriviamo al Residence. Roberto il proprietario dell’albergo, amico di Claudio, mi accoglie con gentilezza.
L’odore di mare e di campagna magnificano il momento di disagio e le mie radici di terra e di cielo si rallegrano. Le emozioni prigioniere della ragione timide si liberano e rigermoglia il canto interiore. Sorrido felice a Claudio che rende tranquilli i miei pensieri.
Gli impegni a cui deve far fronte il Poeta sono molteplici e prima di congedarsi mi raccomanda la Poetessa Iole Chessa Olivares, giacché deve arrivare nel primo pomeriggio.
Ho appena il tempo di disfare la valigia che squilla il cellulare. E’ Marinella la moglie di Giorgio. Felice mi avvisa di trovarsi nel residence,contenta mi affaccio e nel viale scorgo una Donna bambina che sorridente mi chiede:
-Sei Eleonora?
L’abbraccio e il calore dell'affetto toccano le corde del cuore. Le parole dell’Amica sono sigillati con un dono molto particolare, lasciandomi senza parole.
-Benvenuta in Sardegna,Ele, anche da parte di Giorgio!
Mi sussurra.
Trattengo le lacrime, mi impongo di mettere a tacere la parte fanciulla che viene fuori all'improvviso creandomi spesso qualche difficoltà…
Sedute sul letto parliamo e ci raccontiamo commosse…
Il desiderio di Giorgio si è realizzato!
Finalmente ci vede insieme!
Non dimenticherò il garbo e l’affetto della Famiglia Salis Lai.
La Mamma mi diceva sempre che i gesti sono la nostra carta d’identità. Sosteneva convinta che non sono i titoli né le ricchezze che qualificano le persone, ma la gentilezza e il rispetto verso il prossimo.
(Non so se farò più ritorno in terra sarda, scrivo queste parole, emozionata. La vita, Maestra e Madre, qualche volta anche matrigna mi ha insegnato che le cose belle durano il tempo di una folata, perciò ho imparato a viverle profondamente, rallegrandomi della Bellezza dell'istante,il domani è un’incognita e può presentarsi diverso da come lo attendo.
Oggi che molte cose in cui credevo si sono dileguate,lontana da ogni aspettativa umana e dai sogni stessi che mi fanno compagnia,cerco di vivere la mia esistenza più accuratamente, cogliendo e sorprendendo gli attimi.
Il buio della notte non mi inquieta più, ricomincio a sentire i rintocchi delle campane anche quando tutto tace e la luna si nasconde sotto la coltre delle stelle infastidite e smemorate.
Alla sofferenza e agli attimi di tristezza che fanno capolino spavaldi e invadenti sbarro la porta tenendoli fuori dal mio mondo e sulla roccia della Volontà scrivo il mio Fiat)
E’ già ora di pranzo. Io e Marinella ci rechiamo nella sala ristorante. Roberto ci presenta le specialità culinarie sarde. Il cuoco mi ha presa in simpatia e si diletta a preparare pietanze diverse per noi. E’ stato un rimpinzarmi di cibo, anzi, è stato un rimpinzarci... Riecheggia con tenerezza e diletto l’ultima sera al ristorante con gli Amici e il penultimo a Cagliari insieme alla Poetessa Iole Chessa Olivares. Due serate bellissime! Ricordo la spensierata cena a San Giovanni Suergiu, Claudio, mi prese in giro tutto il tempo, a motivo sempre, del cibo. C’era un’aria complice nella compagnia, scherzammo simpaticamente tutta la serata. Mi sentivo libera e felice tra confidenti spontanei. Anche la cena a Cagliari con le Amiche Iole e Marinella, nella terrazza che si affacciava sul mare, si presentò fantastica serena e ricca di emozioni, favorita dall’incontro del pomeriggio con il Poeta Gianfranco Cappai e consorte.
Il susseguirsi delle emozioni ed episodi significativi e profondi hanno arricchito la mia anima.
Dopo il pranzo, con Marilena decidiamo di ritrovarci di nuovo nel pomeriggio.
Verso le 17,00 squilla il cellulare è la mia dolce Amica, con Lei c’è la Poetessa Iole Chessa Olivares. Il nostro incontro si presenta molto singolare, diverso da come previsto(con me il programmato lo scontato non sussistono. Sono sempre nuova fino a confondere me stessa. Pazienza! Il dilemma è quello di farmi capire da chi vive nella routine ...).
Subito si crea un clima di affiatamento.
Decidiamo di recarci a Sant’Antioco.
Il paesaggio è magnifico invita alla meditazione. Parliamo di tante cose, ma in particolar modo della Manifestazione a San Giovanni Suergiu che attendiamo con esultanza.
Gli ultimi raggi del sole illuminano la nostra passeggiata.
Ogni debole bagliore parla dell’Amore, penetra il cuore e il corpo, culla l’anima assorta e mesta. In questa profondità la riflessione affiora dolcemente, si adagia sullo spirito e incendia le buone aspirazioni e la poesia.
Mi persuado sempre più che l’Amore sincero viene da Dio e si dirige verso di Lui, percorre le intime fibre dell’anima e fa svanire la paura perchè non si è soli.
Gli Amici autentici non amano per dovere, ma sono il tessuto della quotidiana esistenza e non lasciano la mano di chi vogliono bene per favorire il compresso col potere di routine...
Questa verità attentamente valutata, diventa poesia dell'anima mia.
Le onde increspate del mare complici con i miei pensieri annuiscono, e confidenti mi sussurrano il loro poema, mentre nella voce delle Amiche il riverbero delle ultime luci mi indica la misteriosa Via e la musica anima dell’universo diventa tenero canto.
(continua)
©
Eleonora Ruffo Giordani

xoomer.alice.it/eleonoraruffogiordani/
DALLE PAGINE DEL MIO DIARIO
(PICCOLA STORIA)
Protetta dalle bianche mura della mia stanza tra i libri, la musica, i sogni e la poesia invano cerco la spensieratezza di una volta.
Sorrido con amarezza al mio nuovo stato; lo accetto con fatica per la poca virtù che mi ritrovo.
L'Infinito Amore benevolo dona alla mia piccolezza il Suo calore e l'anima s'eleva:
"Oh Amore non è possibile esprimere quello che sento nel profondo! Segreti d'immensa delicatezza mi doni. Chi potrà mai elargirmi tanto Bene?
Elevo la mia mestizia e nella pienezza del Tuo esistere sorrido. La speranza mi fa dimenticare il tempo triste e la sconsolata solitudine di questa fredda realtà.
Incompresa, spargo boccioli di tenerezza e mi accomiato dal caos. Tu solo mi basti:Amico fedele!
Nella solitudine abbraccio le piccole cose che mi parlano della premura del Tuo Affetto.
Avverto il Tuo sguardo chino sul cuore: lo scruti,lo accarezzi e lo profumi di Vita. Serena come aquilotto implume sogno: Vita gioiosa, canti e carezze da raccogliere e da regalare.
Viole mammole nei miei sentieri. Tu, mia Essenza nutrimi d'Amore e di Purezza.
Fammi sognare la “Tua Fiaba” e vivere nella concretezza del Bene: Carità della mia esistenza"
© Eleonora Ruffo Giordani
22/05/06

cliccare per ascoltare cortazar Beethoven's silence (Concerto)

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Audio-cliccare per ascoltare-"La stella polare"
SETTIMANA SANTA
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Giovedì Santo, Venerdì Santo, Sabato Santo: vengono chiamati "santi" perchè ci fanno rivivere l’evento cardine della nostra Redenzione; ci riportano al cuore della fede cristiana."
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Niente ti turbi
niente ti sgomenti,
tutto si dilegua :
Dio solo resta
Teresa D'Avila
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Canto a Gesù crocifisso
Se elevo a te, mio Dio, il mio grido d'amore,
non è affatto per il cielo che ci hai promesso;
e non è neppure l'inferno, con i suoi territori,
che mi fa allontanare dal tradirti.
Ma io ti amo, mio Dio, vedendoti così,
inchiodato su questa croce imporporata dal tuo sangue.
Sono le tue piaghe che amo, ed è la tua morte,
quel che amo è il tuo amore.
Al di là dei tuoi doni e delle tue speranze,
quand'anche non vi fossero né cielo, né inferno,
io lo so, mio Dio, che t'amerei ancora.
Amarti è mia felicità tanto quanto mio dovere.
Non mi accordare nulla, dunque, anche se t'imploro:
l'amore che ho per te non ha bisogno di speranza.
Teresa d'Avila
Cermelitana scalza

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I PROPONIMENTI DELLA SETTIMANA
Meditare la passione di Gesù e stringerla al cuore.
Studiare il mio contegno, non trascurare neppure il mio abbigliamento con la mira ad un bene maggiore e ad un fine più alto: farmi piacente agli altri per il Signore. La Bellezza è il riflesso di Dio. Rendere piacevoli la mia casa e il mio blog farne un centro di buoni e salutari influssi. Essere ferma a me e amabile quanto è possibile agli altri.
Eleonora
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"Piccola Storia"
dalle pagine del mio diario
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Eleonora Ruffo Giordani
Dal cielo piove ghiaccio .
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URIEL

Lamenti dell'esilio

Cammino interminabile,
lungo e crudele esilio,
terra in cui debbo vivere,
soggiorno di perielio!
Signore amabilissimo,
concedimi d’uscire,
ché ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
Da Te lontana, l’anima
struggesi in duolo e in pianto:
la vita è triste e lugubre,
priva d’alcun incanto.
Ohimè! Infelice e misera,
costretta qui a soffrire!...
Ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
Morte, benigna ascoltami,
soccorri a tante pene,
vibra i tuoi colpi amabili,
spezza le mie catene!
Che gioia, o Dilettissimo,
lassù con Te venire!...
Ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
L’amor terreno avvinghia
a questa triste vita,
ma l’alto amor etereo
verso quell’altra incita.
No, non si può più reggere:
altrove è il mio desire.
Ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
Questo terreno vivere
è un’iterata guerra:
la vera vita vivesi
oltre la grama terra.
Schiudi, Signor, l’empireo,
fammi con Te venire,
ché ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
Chi potrà mai dolersene
Se questo fral perisce,
quando in tal modo acquistasi
il Ben che mai svanisce?
Amarti, amarti, o Amabile,
amarti e mai finire.
Ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
L’anima afflitta spasima
senza trovar ristoro.
Ma chi potrìa non piangere
lungi dal suo Tesoro?
Vieni, Signore, ascoltami,
non farmi più soffrire,
ché ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
Se con sottile astuzia
togliesi al suo elemento
il pesce muore e termina
ogni altro suo tormento.
Io qui invece struggimi
lungi da te a patire…
Ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
Invano, o Dio, ti supplico,
invan ti cerco e bramo:
ognora a me invisibile,
non senti che ti chiamo:
onde infiammata spasimo
mai stanca di ridire
ché ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
Quando nei candid’Azzimi
scendi nel petto mio,
tosto il pensiero angustiami
che poi n’andrai, mio Dio.
E allor diffusa in lacrime
Altro non so che dire,
ché ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
Cessi, Gesù dolcissimo,
quest’aspra pena mia!
Appaghisi quest’anima
che Te, Signor, desia!
Fugate alfin le tenebre,
possa pur io gioire,
ché ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
Ma no, Signor! Innumeri
sono i miei falli rii:
è giusto che qui spasimi
che qualche cosa espii.
Alfin, però, i miei gemiti
Degnati d’esaudire,
ché ansiosa in Te d’immergermi,
desidero morire.
Teresa d'Avila
(carmelitana scalza)
Audio-cliccare per ascoltare"Ruah"
Colsi il tuo fiore, oh cielo !
Lo strinsi al cuore
e la spina mi punse.
Quando il giorno svanì e si fece buio,
scoprì che il fiore era appassito
ma il dolore era rimasto.
Altri fiori verranno a te,
con profumo e con fasto, oh cielo !
Ma per me è passato
il tempo di cogliere fiori;
nella notte buia non ho più la mia rosa,
solo il dolore è rimasto.
Tagore
Audio-cliccare per ascoltare-"Nearer my god to thee" Anne Murray
Soffro, amo spero, adoro canto, prego vivo .
È nella pienezza dell’anima la gioia del mio esistere.
Umanamente parlando la mia vita è spezzata.
Tutte le mie speranze conformi alla natura umana si sono convertite nella speranza soprannaturale.
La felicità terrena non è per me, ma quella della Vita mi appartiene e la pregusto in questo cammino amando.
eleonora

(dalle pagine del mio diario)
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Che bella cosa è l’armonia nella vita quotidiana. Ogni nobile gesto è frutto dell’Amore.

Penso a chi non conosce la bellezza dell’Amore abnegato perché nessuno glielo ha mai insegnato e quando lo riceve non sa accoglierlo, poichè sconosce il linguaggio del cuore che non segue la logica dell'interesse.
La lotta leale è indispensabile per non perdere la Vita.
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Gli errori, i fallimenti rallentano il cammino, ma sono elementi necessari per crescere nella saggezza.

La Vita che credevo schiacciata e ridotta al silenzio continua in me..
Non disconosco niente del mio trascorso, tutto elevo in poesia e acquerello con i colori della Via.
Gli eventi che hanno segnato l'ultimo mio periodo non ho timore di chiamarli male e non ho più paura di mettere a nudo le mie ferite, perchè ho perdonato tutti.
E tutti porto all’Amore Misericordioso senza risentimenti.
© Eleonora Ruffo Giordani
