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Utente: Eleonoraely
Nome: Eleonora Ruffo Giordani
è lo pseudonimo con cui scrivo.

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I MIEI BLOG VENGONO SEMPRE AGGIORNATI


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Sono nata in una sera di
primavera. La Mamma
mi diceva sempre, ch'ero
un miracolo vivente.Ero
destinata a morire prima
di nascere, invece vivo e
canto alla vita: mistero
meraviglioso che nonostante
i dolori che presenta,merita
d'essere vissuta. La mia libertà
si chiama perdono, perché ha
spezzato le catene che mi
tenevano prigioniera in risentiti
ricordi che m'intristivano; perciò nonostante il grigiore del mondo: spero, vivo, canto e trasfiguro la realtà della vita in poesia. Utilizzo un linguaggio semplice, spontaneo,rispecchia la mia personalità ed esprime il mio essere.Ho un fare molto schietto,espansivo, amo la
gioia, la velocità prudente,la
spensieratezza,
l'immediatezza,
le fiabe e le favole, amo tutto
ciò che sa di bellezza e
di giustizia.Amo la Vita e l'Amore,
la bellezza,i sorrisi e la gioia, le
corse e tuffi nell'erba, bagnarmi
sotto la pioggia; la montagna
e la campagna, scarabocchiare
e forse anche un po'
disegnare. Amo la dolcezza
e la tenerezza e quel po' di
malinconia che ultimamente
accompagna la mia poesia



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Sarò

Sarò primavera sarò estate
sarò armonia sulle ali del vento
preghiera al cielo: risposta.

Sarò fiore sbocciato sulla roccia
pensiero che vola nell'infinito
libertà,conforto alle vite affrante
dolore, ricordo, amore inviolato.

©

Eleonora Ruffo Giordani
08/10/05



Vivere d’Amore

Mia volontà;
vivere d'amore
in questa terra straniera
che non m'appartiene

Desideri,
sospinti dal vento
danzano sulla siepe
del biancospino

E ritorno a riposare
su guanciali di seta
profumati di gigli.


© Eleonora Ruffo Giordani


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Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore di una vita
o allevierò una pena O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
Non avrò vissuto invano.

Emily Dickison

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TERESA D'AVILA
Scrittrice e Poetessa
"Dottore della Chiesa"


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Autografo della Santa


Niente ti turbi,
niente ti spaventi.
Tutto passa,
Dio non cambia.
La pazienza 
ottiene tutto.
Chi ha Dio
ha tutto.
Dio solo basta.
 
Teresa di Gesù
Carmelitana scalza



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GIOVANNI DELLA CROCE

Scrittore e Poeta
"Dottore della Chiesa"

Per innamorarsene, Dio non posa lo sguardo sulla grandezza dell'anima, ma sulla grandezza della sua umiltà. (S 24)

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(Firma autografa di Giovanni della Croce)
Carmelitano scalzo


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BRICIOLE DI LUI

"Via Verità e Vita"


Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.


«I giusti gridano e il Signore
li ascolta; li libera da tutte le loro disgrazie. Il Signore è vicino a quelli che hanno il cuore afflitto, salva gli umili
di spirito. Molte sono le afflizioni
del giusto; ma il Signore lo libera da tutte… Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, nessuno di quelli che confidano in lui sarà considerato colpevole.»

(Salmo 34:17-22)

Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.




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PILLOLE DI SAGGEZZA


"Ogni lotta per la giustizia passa per la prova di cinque tappe:l'indifferenza, il ridicolo, la calunnia, la repressione, il rispetto"
Gandhi



"Se non sopporti l'ingratitudine, non fare del bene" (C.L.T.Biancu)


Per arrivare alla sorgente bisogna remare controccorente
Giovanni Paolo II


"Meglio essere odiati per ciò che siamo, che essere amati per la maschera che portiamo"
Jim Morris


Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo.

Voltaire


Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli son sicuri di ciò che dicono.

Voltaire


Quando insegni, insegna allo stesso tempo a dubitare di ciò che insegni.

Ortega y Gasset


La bellezza è gradita agli occhi ma la dolcezza affascina l'anima
Voltaire

Amati per quello che sei chi saprà leggerti nell'anima, saprà starti accanto sempre nel bene e nel male, apprezzarti con l'amarti.
Anonimo

"Felicità sta nel conoscere i propri limiti ed...amarli"
Barthes


"La società perdona spesso al delinquente,non perdona mai al sognatore.

O.Wilde

Trova il tempo di essere amico: è la strada della felicità.
Madre Teresa di Calcutta


L'amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perchè dà ricchezza, emozioni, complicità e perchè è assolutamente gratuita. Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si puo' camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti,come noi due, centinaia di migliaia di chilometri.

Susanna Tamaro


L'amicizia non biasima nel momento della difficolta', non dice con fredda ragionevolezza: se tu avessi fatto cosi' o cosi'. Apre semplicemente le braccia e dice: non voglio sapere, non giudico, qui c'e' un cuore dove puoi riposare.

Malvida von Meysenburg


L’Amore non cambia. E’ immutabile e rimane amore.


Ciò che è verità non va a genio agli uomini
L’amore è attenzione.

Susanna Tamaro

La gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza dei pensieri crea profondità. La gentilezza del donare crea amore.
Lao Tzu

Più amiamo, più diventiamo migliori; e più grande è la nostra amicizia,più diventiamo cari a Dio
Jeremy Taylor


Chi di virtù è ricco è simile al fanciullo.

Lao Tzu




Alcuni miei libri spirituali


La Bibbia
“Scala del Paradiso" di san Giovanni Climaco.
"Ho toccato il fondo" Collana Spiritualità Carmelitana
“Ho cercato e ho trovato†di Carlo Carretto
“Deserto nella città†di Carlo Carretto
“Lettere dal desertoâ€di Carlo Carretto
“Opere†di Teresa d’Avila
“Opere†di Giovanni della Croce
“Opere†di Teresa di Lisieux
“L’imitazione di Cristoâ€
"L'Anima di ogni Apostolato" di G.B. Chautard
“Elevazioni a Dio†S.Agostino


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La mia musica


Ernesto Cortazar, Roberto Santucci, Chopin,Mozart,Shubert, Bach, Vivaldi, Wagner, Tchaicovsky, Strauss, Beethoven,etc etc
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Chiara Lubich

«… il tuo giorno, mio Dio,
verrò verso di Te…
e con il mio sogno più folle:
portarti il mondo fra le braccia»
“Che tutti siano unoâ€
(Gv 17,21)

(Chiara Lubich)


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Daniel Dominique

Il Poeta dalla Penna di Cielo (seguace di Chiara Lubich)

Cliccare-Daniel Dominique
Cliccare-Daniel Dominique
Cliccare-Daniel Dominique
Cliccare- Daniel Dominique



Esiste un vento nel vento
che non s’ode,
esiste una brezza impalpabile e soave
che s’insinua nelle fratture dei destini,
e non spezza la canna infranta
e non smorza il lucignolo vacillante.


Daniel Dominique



Tramonto

Soggiogato dal Visibile
infinite volte morii
prima che T’incontrassi.
Ora muoio per ciò che non vedo –
e vivo, libero,
del Tuo più intimo sorriso.


Daniel Dominique



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O Dio,mandaci dei matti!


A noi mancano matti, o Signore,
ma di quelli che sappiano amare
con opere e non con parole,
di quelli che siano totalmente a disposizione del prossimo.

A noi mancano matti, o Signore,
mancano temerari, appassionati,
persone capaci di saltare
nel vuoto insicuro, sconosciuto
e ogni giorno più profondo della povertà;
di quelli che non utilizzano il prossimo per i loro fini.

Ci mancano questi matti, o mio Dio!
Matti nel presente,
innamorati di una vita semplice,
liberatori del povero,
amanti della pace,
liberi da compromessi,
decisi a non tradire mai,
disprezzando le proprie comodità
o la propria vita,
totalmente decisi per l'abnegazione,
capaci di accettare tutti i tipi di incarichi,
di andare in qualsiasi luogo per ubbidienza,
e nel medesimo tempo liberi, obbedienti,
spontanei e tenaci,
allegri, dolci e forti.
Dacci questo tipo di matti,
O mio Signore!!!


"Vita Cristiana" 2005
Editrice Velar



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Il Cristo non ha mani:
ha solo le nostre mani
per fare il suo lavoro di oggi.

Il Cristo non ha piedi:
ha solo i nostri piedi
per guidare gli uomini sui suoi sentieri.

Il Cristo non ha labbra:
ha solo le nostre labbra:
per raccontare di sé agli uomini.

Noi siamo l’unica bibbia che i popoli leggono
                                                
  [ancora]

Siamo l’ultimo messaggio di Dio
Scritto in opere e parole.


(dal libro di Masina “Quando io grido a Teâ€)

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MADRE TERESA DI CALCUTTA



Non importa quanto si dà ma quanto amore si mette nel dare.


TIENI SEMPRE PRESENTE...

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,i capelli
diventano bianchi,i giorni si
trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di
qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che
compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare
veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!




UNITI CON CHI SOFFRE...
 
Il cammino è nell’amore. Noi non andiamo ad impegnarci ad aiutare… Lottare per il mondo futuro è un impegno molto lungo: mentre lo preparo, può morire un bambino per mancanza di pane e di un bicchiere di latte.
La nostra missione non è quella di giudicare se una situazione è giusta o ingiusta; la nostra missione è di aiutare. Denunziare l’ingiustizia richiede molto tempo. Inoltre, ci sono molti che lo fanno, e bene.
La nostra vocazione è differente. Coloro che hanno la vocazione di denunciare, denuncino. Lavorando uniti, otterremo molto.
La violenza non è mai la risposta. La soluzione non sta nei cannoni e nelle mitragliatrici, ma nell’amore e nella compassione.
( M.Teresa di Calcutta)



ARTE E CULTURA



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CLICCARE GIOVANNA MULAS-Sito Ufficiale



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CLICCARE-IOLE CHESSA OLIVARES-Sito Ufficiale




ANDREA CAMILLERI

E LUCA ZINGARETTI(Montalbano)


Il 12 febbraio 2003 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sul palco del “Pirandello†di Agrigendo ha nominato Andrea Camilleri Grande Ufficiale della Repubblica Italiana,creatore del Commissario Montalbano.

Il pomeriggio dello stesso giorno, lo scrittore siciliano ha accolto il Presidente della Repubblica al Teatro Regina Margherita di Racalmuto. Nell’occasione Ciampi ha consegnato l’onorificenza di Cavaliere a Luca Zingaretti , l'attore che ha dato il volto al Commissario Montalbano

IL NUOVO LIBRO DI ANDREA CAMILLERI
CLICCARE Cliccare- Andrea Camilleri
Cliccare-I Poeti della Scuola Siciliana

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CLAUDIO MOICA

IL SUO NUOVO LIBRO

ANGOLI NASCOSTI

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Cliccare-claudiomoicamyblog.it Cliccare-claudiomoica.it




“Essere uno scrittore è condividere il proprio amore e le proprie esperienze vissute con gli altri attraverso i libri.â€
Paulo Coelho





I poeti lavorano di notte


I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore. I poeti lavorano nel buio come falchi notturni od usignoli dal dolcissimo canto e temono di offendere Iddio. Ma i poeti, nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle
Alda Merini



Questo blog ospita ogni ideale che non è contro la morale e l’etica. La Comunione fra gli Uomini è il sogno di Dio e l’ho sposato
In Dio non ci sono partiti politici,
né divisioni religiose: ci sono Figli.La mia linea di condotta è l’Amore e l’Accoglienza,nell’Ascolto attento di ogni
Voce che afferma Cose Buone. La Verità la possiede solo l’Amore che rigetta la retorica e l'ipocrisia.
Gesù non ebbe vie di mezzo, si schierò contro il sofismo e il perbenismo;fu dalla parte dei deboli e prese le distanze dal potere che offende e denigra
la Dignità dell'Uomo,perchè questo colpisce la Giustizia e la Verità.


Tutti i diritti di proprietà ed i Copyrights prelevate dal web,
anche se non espressamente specificati, vengono riconosciuti ai legittimi proprietari.
Il mio blog non vanta alcun
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Gli Artisti che presento nel blog sono da me contattati prima. Le pubblicazioni sono autorizzate dagli stessi Autori.


Tutti i contenuti di questo blog, comprese le foto personali, possono essere riprodotti previo consenso di ogni Autore.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Mi riservo di cancellare i commenti che riterrò offensivi senza preavviso alcuno.








A VOI AMICI CHE VI FERMATE A VISITARE IL MIO BLOG


OFFRO FIORI
E SORRISI D'ANIMA:
SEMPLICITA' CHE AMO!

Eleonora


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AGLI AMICI CHE CONTRIBUISCONO CON LE LORO OPERE AD ARRICCHIRE IL MIO BLOG


Se dovessi dipingere la gioia, dopo il volto di Dio, la dipingerei col colore della Vostra Arte e con il calore della Vostra Amicizia.
Grazie di esistere!

Con affetto

eleonora

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Il sorriso di un bambino è il nostro bene più prezioso la consapevolezza di difenderlo è la nostra arma più potente. AIUTACI!

Sito Ufficiale della Campagna Nazionale Giu Le Mani Dai Bambini
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CLICCARE-LA POESIA DELLA SETTIMANA


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I SALMI DI DAVIDE



Salmo. Di Davide 12(11)

Salvami, Signore! Non c'è più un uomo fedele; è scomparsa la fedeltà tra i figli dell'uomo. Si dicono menzogne l'uno all'altro, labbra bugiarde parlano con cuore doppio. Recida il Signore le labbra bugiarde, la lingua che dice parole arroganti, quanti dicono: "Per la nostra lingua siamo forti, ci difendiamo con le nostre labbra: chi sarà nostro padrone?". "Per l'oppressione dei miseri e il gemito dei poveri, io sorgerò - dice il Signore - metterò in salvo chi è disprezzato". I detti del Signore sono puri, argento raffinato nel crogiuolo, purificato nel fuoco sette volte. Tu, o Signore, ci custodirai, ci guarderai da questa gente per sempre.

Salmo. Di Davide. 15 (14)

Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sul tuo santo monte? Colui che cammina senza colpa, agisce con giustizia e parla lealmente, non dice calunnia con la lingua, non fa danno al suo prossimo e non lancia insulto al suo vicino. Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora chi teme il Signore. Anche se giura a suo danno, non cambia; presta denaro senza fare usura, e non accetta doni contro l'innocente. Colui che agisce in questo modo resterà saldo per sempre.

Salmo di Davide 40 (39)

Ho sperato: ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore e confideranno nel Signore. Beato l'uomo che spera nel Signore e non si mette dalla parte dei superbi, né si volge a chi segue la menzogna. Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio, quali disegni in nostro favore: nessuno a te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare sono troppi per essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. Allora ho detto: "Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto, che io faccia il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, la tua legge è nel profondo del mio cuore". Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua grazia e la tua fedeltà alla grande assemblea.





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Immensità che appare camminando su un raggio di sole senza guardare il mondo

Giuseppe Lentini

I Suoi Libri

-“Il segreto della cima sette†-Com’è stata la notte? (Prossimamente in ristampa) definito da un recensore "poesia sciolta in prosa†pubblicato nel 2001, distribuito nelle librerie Feltrinelli ed esaurito alla prima tiratura di 6.000 copie. Ha vinto due anni fa la targa d'oro al premio internazionale Gabriele D'Alma, a Salerno. Ha scritto molti libri di carattere scientifico/
professionale.



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Prefazione di Giuliana Dal Piaz, direttore dell' Istituto italiano di Cultura di Buenos Aires

Postfazione di Leonardo Omar Onida, scrittore, critico letterario
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telefax (06)48930628 e-mail: info@iris4edizioni.com



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sabato, 13 giugno 2009

PAGINE DEDICATE A UN ANGELO

2^ ANNIVERSARIO

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...Dio esiste ed è là, alla portata della nostra limitata capacità di capire ..... l'amor che muove il sole e l'altre stelle. (Giorgio Giovanni Lai)

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Ed ora cosa scrivo? Di cosa si può parlare? Nella vita di ciascuno di noi i problemi non mancano, e quindi ci sono molti argomenti da trattare. Ma oggi no, non voglio scrivere di problemi. Voglio scrivere di ......galassie! L'ultima stima degli scienziati è che ne esistano 125 miliardi, ognuna delle quali ha circa 250 miliardi di stelle. Soffermiamoci su queste cifre e cerchiamo di comprenderle. La distanza che separa una galassia dall'altra ed una stella dall'altra si misura in milioni o miliardi di anni luce, ricordando che questa percorre circa 300.000 chilometri al secondo. Ora, siccome arriva il bel tempo, la notte rechiamoci in una località dove non ci sia illuminazione pubblica e si possa vedere la volta stellata in tutto il suo splendore. Stiamo comunque guardando le stelle della nostra sola galassia ed il suo centro che è la via Lattea. Ora immaginiamo di viaggiare alla velocità della luce ed andiamo a percorrere l'Universo. E' uno sfarzo divino! E' una realtà ed allo stesso tempo un enorme mistero. Se riflettiamo in silenzio, forse vi troviamo la risposta ai nostri perchè. Se osserviamo in silenzio, forse ognuno di noi può afferrare la prova che Dio esiste ed è là, alla portata della nostra limitata capacità di capire ..... l'amor che muove il sole e l'altre stelle.

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GIORGIO E MARINELLA

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 Vi voglio bene!

eleonora

GIORGIO GIOVANNI LAI
postato da: Eleonoraely alle ore 06:14 | link | commenti
categorie: giorgio giovanni lai
venerdì, 12 giugno 2009

GIORGIO GIOVANNI LAI

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GIORGIO GIOVANNI LAI

2^ANNIVERSARIO

 

postato da: Eleonoraely alle ore 23:01 | link | commenti
categorie: giorgio giovanni lai

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GIORGIO GIOVANNI LAI

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Cliccare-Il mio ricordo

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2^ PAGINA DEDICATA

A UN ANGELO

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Se conoscessi il mistero immenso del Cielo
dove ora vivo, questi orizzonti senza fine,
questa luce che tutto investe e penetra,
non piangeresti se mi ami!

Sono ormai assorbito nell'incanto di Dio,
nella sua sconfinata bellezza.

Le cose di un tempo sono così piccole al confronto!

Mi è rimasto l'amore di te, una tenerezza dilatata che tu neppure immagini.
Vivo in una gioia purissima.

Nelle angustie del tempo pensa a questa casa ove un giorno saremo riuniti oltre la morte, dissetati alla fonte inestinguibile
della gioia e dell'amore infinito.

Non piangere se veramente mi ami!

(S.Agostino)

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Un incurabile utopista".

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 Sotto la mia fotografia ed il mio nome c'è scritto: "un incurabile utopista". Dovrei continuare: "che non ci pensa neppure ad una cura". Perchè? Perchè tengo alle mie idee. Ci tengo ad infuriarmi nel vedere trascorrere i miei anni, senza che ci sia nulla che mi faccia dire che abbiamo imboccato la via che ci condurrà fuori dalle secche dell'ingiustizia, ben radicata e annidata anche nei più insignificanti aspetti del nostro agire, essendo figlia di un egoismo che ci tramandiamo da sempre.

Sono certo che tra moltissimo tempo vivremo senza il bisogno del denaro e senza quell'esagerata ricerca del potere che oggi pervade tantissime persone. Lavoreremo per attingere liberamente alla produzione comune, senza dover pagare nulla ma senza sprechi. Saremo saggi e baseremo il nostro appagamento sul maggior contributo che ognuno riuscirà a dare al progresso di tutti, anzichè sulla maggior quantità di beni accumulati. Ciò comporta il raggiungimento di una dimensione morale oggi inesistente o rarissima. Questa è una delle utopie che da sempre mi porto dentro, non essendo neppure tanto originale, perchè altri ne hanno già parlato sicuramente meglio di me.

Un saluto a tutti. 

Giorgio Giovannai Lai 

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 OSTIE CONSACRATE   

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GIORGIO E IL FIGLIO ALBERTO

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 Era il 1990, mese di Giugno. I Responsabili delle due Case Famiglia per Disabili O.A.M.I. (Opera Assistenza Malati Impediti) di Cagliari decisero che ci saremmo recati a Lourdes. Io, genitore di Alberto, disabile gravissimo dalla nascita, aderii con entusiasmo all'idea, tenuto conto che allora ero, purtroppo, un "po' ateo". Non un ateo irremovibile, bensì un ateo da sempre alla ricerca della fede assoluta ed incrollabile. Nonostante questo mio "ateismo" molti anni prima avevo fatto promessa di recarmi a Lourdes entro i miei primi quarant'anni di vita. Questo pellegrinaggio, quindi, mi consentiva di tenere fede a questa promessa. Infatti partimmo per Lourdes il 22 Giugno ed io compivo quarant'anni il 24 giugno. Questa "stranezza" mi fece pensare molto. Mi era stata data, infatti, l'opportunità di vivere l'esperienza di quel Luogo Sacro proprio quando stava per scadere il termine che mi ero prefissato.
Partimmo con un piccolo jet di una compagnia francese e, dopo circa un'ora e mezza, fummo all'earoporto di Tarbes e poi a Lourdes.
Guidava la nostra varia umanità il Vescovo della Diocesi di Ales - Terralba, Monsignor Antonino Orrù, appena nominato.
Ma ciò di cui vi voglio scrivere, a parte l'emozione di trovarmi in un posto "speciale", dove la sofferenza diventa coinvolgente e particolarmente convincente per il suo proporsi con la massima visibilità e molteplicità, è che in uno di quei giorni, prima di una messa, chiesi al Vescovo se Alberto poteva fare la Prima Comunione. La Sua risposta fu per me come una folgorazione. Mi disse: "Alberto non ha bisogno della Comunione perchè è "un'Ostia Consacrata". Però, se vuoi, non c'è alcun impedimento".
Alberto fece la sua Prima Comunione ed io piansi tantissimo.
Successivamente ho riflettuto sul mio grande privilegio di essere il padre di "un'Ostia Consacrata", donata a tutti per ricordare qual'è "la Verità e la Vita".
Ecco cosa sono i disabili di tutto il mondo: "Ostie Consacrate".
Avviciniamoci a loro ed aiutiamoli sempre, con il massimo rispetto che si deve a quanti indicano la Vera Via, come un Faro che dissolve le tenebre che oscurano il percorso del Genere Umano.

Giorgio Giovanni Lai 

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Rosse rosse per Giorgio e Marinella!

Vi voglio bene!

eleonora

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IL PANE

Ieri, durante il pranzo, ho detto a mia moglie: "questo tipo di pane fa schifo, non comprarne più". Subito mi sono corretto perchè mi sembrava eccessivo definire "schifoso" quell'alimento che deve essere considerato "sacro", per l'importanza che ha nell'alimentazione, e ho continuato: "insomma, non fa schifo ma ha troppa mollìca". Poi immediatamente ho pensato a quanti, bambini e adulti, in quel preciso istante, nel mondo, stavano morendo di fame e, sentendomi fortunato, non sono riuscito ad immaginare un'azione rapida che ci consenta di eliminare, per sempre, questa enorme ingiustizia.

Vi voglio citare i versi, in sardo, di una canzone: ".... cantu tempus ancora bada a kerrere, o frade, pro chi neskamus fora de sa barbaridade ....". Cioè: ".... quanto tempo ancora ci vorrà, fratello, perchè si venga fuori dalla barbarie ....".

Claudio Baglioni, ne "Le mani e l'anima", dice: " .... sfamatemi e dissetatemi, lasciatemi le mani e l'anima ....".

Nel tempo che ho trascorso a scrivere questi pensieri, chissà quante persone hanno lasciato questa terra, morte per fame.

Giorgio Giovanni Lai 

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Cari amici,
la Corea del Nord ha effettuato un test nucleare ed ha fatto esplodere una bomba sotterranea. Oltre ad essere molto grave perchè vengono turbati equilibri precari, con prese di posizione, da parte di altre nazioni, che conducono a possibili contrapposizioni pericolose per la pace mondiale, peraltro abbondantemente compromessa, occorre analizzare questo episodio sotto l'aspetto "energetico" del nostro pianeta.
Secondo gli studi compiuti da autorevoli scienziati, fra i quali ricordo in particolare Wilhelm Reich (1897-1957), l'energia nucleare, interagendo con quella atmosferica, che permea tutto l'universo e che a noi proviene in massima parte dal sole, è causa di sconvolgimenti climatici e di gravi malattie a carico degli organismi viventi, animali e vegetali.
Mi pare difficile che i governanti che perseguono interessi legati alla proliferazione degli armamenti stiano attenti a questo importante aspetto e adeguino, conseguentemente, il proprio operare.
Ciò che mi sembra inoltre assurdo, e le risposte all'interrogativo si trovano negli studi sulla personalità umana di Sigmund Freud e dello stesso Wilhelm Reich, nonchè di numerosi altri ricercatori, è che gli stessi attuatori di queste azioni in ambito nucleare vivono, assieme ai propri figli ed alle proprie famiglie, su un pianeta che contribuiscono a rendere pesantemente meno vivibile, esponendo quindi se stessi ed i propri cari a pericoli non totalmente compresi nella loro drammaticità.
Se non bastasse il nucleare, l'uomo, nell'attentare follemente alla propria salute, si adopera inquinando in molte maniere aria, acqua e terra.
Mi direte che questi sono argomenti triti e ritriti e che possiamo singolarmente fare ben poco. E' in parte vero. Ma a me, piccolo seme nell'universo infinito, non rimane altro che continuare a parlarne, nella rassegnata consapevolezza che dovranno trascorrere ancora molti secoli affinchè l'uomo raggiunga una dimensione degna della propria essenza e dei propri traguardi, dato che non credo in una sua autodistruzione totale. Come vedete, sono ancora ottimista.
Poi, magari è vero che ogni parola pronunciata da ogni singolo individuo ha risvolti, positivi o negativi, su tutto il vivere umano.
Perchè ho scritto tutto ciò? Così .... per parlarne. Non escludendo il fatto che, essendo in vita da poco oltre mezzo secolo, mi sono stancato di questa terribilmente piatta assenza di progresso morale.
Mi sento spesso un pesce fuor d'acqua, ma anche l'aria è inquinata e non so cosa sia peggio.
Comunque, concludo citando Claudio Baglioni perchè in una sua composizione dice: ".... ma un po' d'aria per campare si respira anche dalle ferite ....".
Un saluto a tutti.

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GIORGIO GIOVANNI LAI (DNA) 

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postato da: Eleonoraely alle ore 15:03 | link | commenti
categorie: giorgio giovanni lai
giovedì, 11 giugno 2009

GIORGIO GIOVANNI LAI

 Gli amici sono angeli che ci sollevano da terra quando abbiamo problemi ricordandoci come volare.
(anonimo)

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GIORGIO GIOVANNI LAI

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PAGINA DEDICATA A UN ANGELO

PER IL 2^ ANNIVERSARIO

DELLA SUA DIPARTITA

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ALCUNI SUOI SCRITTI

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Da uno spunto di questi giorni, ho tratto un ricordo di tanti anni fa che venne pubblicato sul maggior quotidiano della Sardegna. Ve lo sottopongo perchè, secondo me, più che mai valido.

"Tra poco Cagliari ospiterà alcuni concerti di musica leggera. Non dimenticherò mai quello di un notissimo cantautore romano. Era circa il 1983. Nel Sant'Elia gremito di gente festante, multicolore, come per un'importante partita di serie A, eravamo in molti non più giovanissimi, come me, e moltissimi ragazzi e ragazze. Mancava poco all'inizio dello spettacolo ed ecco entrare dalla curva Nord una sfilza di sedie a rotelle, silenziose come la voce di quei nostri fratelli più sfortunati, con un seguito di altri ben riconoscibili dalla loro caratteristica andatura dondolante. Il catino dello stadio ammutolì all'istante per poi risuonare in un lungo applauso composto. Io, genitore di un bambino cerebroleso, mi sciolsi in un pianto sommesso. Da allora cerco di stare più attento nel valutare dalle apparenze le persone; soprattutto i giovani che, spesso, su quelle scarpe incredibili e dentro i vestiti trasandati trasportano cuori e scrigni invisibili di solidarietà concreta. Ragazzi, quell'applauso significava che avevate ben capito l'urlo silenzioso di quegli angeli per sempre. Quella notte, al Sant'Elia, eravate già nel terzo Millennio ed in Europa; molto prima che tutti ne parlassimo come al giorno d'oggi".

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Giorgio Giovanni Lai (DNA)

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LA SOLITUDINE

Oggi è morto un amico. Un uomo ancora giovane che un tumore ha portato via tra atroci dolori. Ieri sua moglie ed i suoi figli, accertato che l'ospedale che aveva tentato una cura non lo avrebbe ricoverato, in quanto ormai "terminale", lo avevano condotto in un altro ospedale perchè gli alleviassero almeno quelle pesanti sofferenze. I medici, dopo grandi insistenze dei familiari e discussioni in presenza dell'ammalato, hanno finalmente disposto il ricovero ed una terapia antidolore. Poi hanno imposto loro di andare via ed a nulla sono valse le rimostranze:  "tornate domani! Qui disturbate" è stato l'ordine. Alle sette del mattino erano là, davanti alla porta del reparto che nessuno voleva aprire "perchè sono in corso le pulizie". Quando, dopo troppo tempo, hanno avuto il permesso di entrare il loro caro non c'era più, "forse dalle sette circa", è stato detto. E' morto in solitudine. Ma non ci sono "colpevoli" da perseguire, nè sarebbe giusto cercare "colpe" soltanto là,  perchè "colpevoli" lo siamo tutti, quando ci arrendiamo ad un'aridità che troppo spesso annulla il nostro cuore, consentendo che anche i nostri ospedali diventino luoghi troppo lontani da quell'idea di solidarietà che non dovrebbe mai abbandonarci.

Non continuiamo con la solita "musica" che non ci sono le risorse economiche per migliorare: TROVIAMOLE !!

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Giorgio Giovanni Lai (DNA)

 

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Cosa dire? Nel recente passato, due tremende guerre mondiali con l'ultima resa più "caratteristica" dall'uso delle prime bombe nucleari e dallo sterminio razzista di milioni di persone colpevoli di essere ebree. Ai nostri giorni ancora guerre, bambini sfruttati, violenza sulle donne, prostituzione, abuso d'alcool e droga, disoccupazione, pedofilia, bullismo. Probabilmente ho dimenticato qualcosa, ma è normale perchè non avrei voluto scrivere neppure quanto ho scritto. Continuando, in particolare voglio accennare al bullismo che si manifesta nei confronti dei disabili: una vera prodezza e manifestazione di coraggio!! Infatti ritengo sia molto più difficile "prendersela" con una persona che la vita ha reso totalmente indifesa che confrontarsi con un "pari grado": per farlo, infatti, occorre rinunciare ad un già scarsissimo residuo di prerogativa umana per andare a collocarsi in una dimensione impossibile da inquadrare anche nell'ambito animalesco. E ciò non è facile.
Mi consentite di emettere una sentenza? NON COLPEVOLI. Veramente. NON COLPEVOLI. Non può essere colpevole un Uomo che da millenni è capace di tutte le nefandezze che ho riassunto, per il semplice fatto che è UN AMMALATO MENTALE. Pertanto da curare.
Ma le cure sarebbero lunghissime, costose e di incerto risultato. Pensate che occorre eliminare l'automatismo del trasferimento delle gambe storte dai padri ai figli.
Come penso sia il futuro? Sempre nero. A causa della mia ultima affermazione.
Una riflessione. La cosa funziona così: il bianco e il nero, il giorno e la notte, il bene e il male. Nonostante l'apparenza e le braccia che cascano, in tutti i sensi, l'uomo continua ad avanzare. " .... se schiavi, se lagrime ancora rinserra è giovin la terra" (Sopra una conchiglia fossile - Giacomo Zanella).
Concludo citando Wilhelm Reich: "L'amore, il lavoro e la conoscenza sono le fonti della nostra vita. Dovrebbero anche governarla".
Un caro saluto.

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GIORGIO GIOVANNI LAI (DNA) 

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(CONTINUA)

 

postato da: Eleonoraely alle ore 05:01 | link | commenti
categorie: giorgio giovanni lai
martedì, 03 marzo 2009

GIORGIO GIOVANNI LAI

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Giorgio Giovanni Lai e la Moglie Marinella

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Audio-cliccare per ascoltare-"Caminito"J.Iglesias

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Giorgio, sei nel volo dei gabbiani:

Vita di Dio.

eleonora

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eleonoraruffogiordani.splinder.com/tag/giorgio+giovanni+lai

PAGINA DEDICATA

 A UN ANGELO

GIORGIO GIOVANNI LAI

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Quando avevo l'età di circa cinque anni, mezzo secolo fa, vivevo in campagna. Uno dei miei passatempi,

che praticavo con assiduità e con la spensieratezza tipica di un bambino, era l'uccidere le lucertole. Nessuno mi aveva mai detto di non farlo. Ricordo però benissimo ciò che avvenne un giorno:doveva

essere primavera ed una malcapitata lucertola uscì dal proprio nascondiglio per scaldarsi al sole. Io la vidi e presi una zolla di terra solida, attesi che si rilassasse completamente e poi, con un movimento ben collaudato, la colpii. Tutto, purtroppo,per me normalissimo. Però,stranamente, quella volta guardai la lucertola agonizzante e pensai:"Che cosa ho fatto! L'ho ammazzata!", sentendomi responsabile di quel crimine. Da allora, l'unica vita che qualche volta sono costretto ad  eliminare è quella delle mosche e delle zanzare. Non ho scritto questo per farmi dire quanto sono bravo, ma soltanto per riflettere sulla barbara uccisione di un gatto per mano di due persone che sono state denunciate ( se ne è parlato nella lettera

"Quale pena per chi ha dato fuoco al gatto?", pubblicata domenica ndr) Penso che la loro coscienza abbia parlato, come la mia parlò a me, ma che il messaggio sia rimasto inascoltato. Il capire questo è compito degli studiosi della psiche, che da tempo l'analizzano per cercare il perchè del nero e del bianco, del buio e della luce, del bene e del male. Intanto, nell'attesa le coscienze siano opportunamente ascoltate,qualunque comportamente contro la Legge viene punito.

Giorgio Giovanni Lai  Quartu Sant'Elena

Grazie per aver condiviso questo ricordo d'infanzia. Ai bambini capitano simili folgorazioni: un lampo e sono in un'altra dimensione della coscienza. Padre Mariano Ballester, gesuita e maestro di meditazione,

direbbe che sanno ancora ascoltare la loro vera voce di piccoli elfi, possono farlo anche gli adulti, assicura lui, che conosce le coscienze. Tanto auguriamo a chiunque abbia dato fuoco a quel gattino indifeso. (d.p)

 

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GIORGIO E RINO

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DAVANTI A UN FOGLIO BIANCO

Allora, dovremmo stare sempre ben attenti ad indirizzare tutte le nostre modalità verso il bene, non potendo neppure essere certi che il risultato finale sia il suo raggiungimento. Raramente può succedere, addirittura, che "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior".

La mente è strutturata per analizzare continuamente quelle che possono essere le conseguenze, per tutti, del nostro modo di interpretare la vita? Direi di no.

La risultanze ci stanno sotto gli occhi: non riusciamo a venir fuori dal pantano delle piccole e grandi ingiustizie che ancora condizionano il Genere Umano.

Un caro saluto DNA

Giorgio Giovanni Lai

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Rosse rosse per Giorgio: Uomo Nobile, e per Marinella Suo Angelo!

Siete nel cuore!

Gli Amici veri sono per sempre!

eleonora

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A  G I O R G I O


Come si fa, chiedevi,
a ricucire in ritmi le emozioni
così lievi
che le mani le possono sciupare?
E da dove raccogliere canzoni
per poterle fissare
sopra di un rigo ove stiano adagiate?

Non si afferrano, Giorgio, aspetti solo
che siano loro a venirti a trovare.
Sono sinuoso vento,
sono il volo
di ali che tu osservi e non possiedi;
stai lì attento
a raccogliere il fremito insondabile
che ti regalano,
stando in punta di piedi.
Sono soffio leggero; vedi, scalano
senza fatica i picchi, e tu ti appigli
al lor passare.

Passano via, su in alto, oltre l’immaginabile,
là trascinando anche la dissolvenza
degli amori e di affetti, e degli amici!!
Ma rimane il profumo,
come gigli
che non vedi, ne avverti la presenza;
e se un pertugio disserri nell’uscio,
scesi dalle pendici
dell’ineffabile, ti si affollano attorno
tutti, tutti felici
senza appressarsi in ansia, senza resse.

Non occupano spazio più di un lieve
fruscìo di bionda messe
o di un tremulo scendere di rivi:
ci stanno tutti, nel tuo stretto impiantito
che ne rimane adorno;
sono respiro di docili clivi
e fanno vasto il breve
tuo soggiorno,
te lo rendono infinito
sempre pronti a parlarti, sempre vivi

Gianfranco Cappai

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DUE MIE POESIE

DEDICATE

 A GIORGIO

 E' nel respiro del Cielo
la tua presenza.
Non c'è vento in questo mattino!

Gelsomini sotto il vecchio bersò
adagiati all’ombra delle foglie
effondono il loro profumo
per festeggiarti…

Nella quiete tra note di luce
la tua voce echeggia.

  © Eleonora Ruffo Giordani

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Dedicata a Giorgio Giovanni Lai

Incrocio le mani sul petto
e istorio con pennello soave: l’immagine di Te
volato nell’Eden della Vita.
Nel mare dei cristalli
le perle che amavi gemono,
ed ore di luce stringono
l’atmosfera nostalgica e contrita.
Al calare del sole
l’invocazione supplichevole, si eleva.
L’Angelo dell’Amore
–ferito-
trova nell’immenso il Tuo volto.
Su fiori di zagara
eterna musica,
spande profumi, nenie inedite e
fronde ondulanti
cullano attese e promesse di Vita sognata

  © Eleonora Ruffo Giordani

 

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GIORGIO GIOVANNI LAI

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postato da: Eleonoraely alle ore 07:53 | link | commenti
categorie: giorgio giovanni lai
giovedì, 12 giugno 2008

GIORGIO GIOVANNI LAI

  

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RICORDANDO UN ANGELO

GIORGIO GIOVANNI LAI

"AMICO FRATELLO" 

PRIMO ANNIVERSARIO

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Il 13 Giugno alle ore 17 circa il nostro caro Giorgio Giovanni Lai è volato in cielo ed ora ci guarda da lassù.
Giorgio era uno dei primi componenti dello staff di SMNews nonchè coordinatore e collaboratore della Fanzine "Di là dal ponte".
Un amico, un consigliere, un fratello, un padre, UN CLABBER

Radio Cucaio vuole conservare il suo ricordo. Caro Giorgio, anche se la tua scomparsa prematura ci ha divisi, rimmarrai sempre nel mio cuore.

 

"Come un amico, come un fratello, come un papà.

Giorgio, hai sempre saputo delle mie difficoltà nel mettere due parole assieme e tu mi spronavi sempre... ti voglio tanto tanto bene. Ciao Amico mio"

 

Gianluca Sorrentino

 

Responsabile di Radio Cucaio Italia

http://www.radiocucaio.it/DNA/indexgiorgio.htm

http://www.radiocucaio.it/ 

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ALCUNE SUE FOTO

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CLICCARE

YOU TUBE

GIORGIO GIOVANNI LAI

 http://it.youtube.com/watch?v=fxQ9_SxYKkM

 

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Giorgio e Rino

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 Simpaticamente,Giorgio con un collega

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Giorgio e Marinella

 (Vi voglio bene!

eleonora)

ALCUNI SUOI SCRITTI

Chi sono

Blogger: giorgiodna

 

Nome: Giorgio Giovanni Lai (DNA).
Un incurabile utopista.

 

www.radiocucaio.it/DNA/indexgiorgio.htm

 

UN INCURABILE UTOPISTA


Sotto la mia fotografia ed il mio nome c'è scritto: "un incurabile utopista". Dovrei continuare: "che non ci pensa neppure ad una cura". Perchè? Perchè tengo alle mie idee. Ci tengo ad infuriarmi nel vedere trascorrere i miei anni, senza che ci sia nulla che mi faccia dire che abbiamo imboccato la via che ci condurrà fuori dalle secche dell'ingiustizia, ben radicata e annidata anche nei più insignificanti aspetti del nostro agire, essendo figlia di un egoismo che ci tramandiamo da sempre.
Sono certo che tra moltissimo tempo vivremo senza il bisogno del denaro e senza quell'esagerata ricerca del potere che oggi pervade tantissime persone. Lavoreremo per attingere liberamente alla produzione comune, senza dover pagare nulla ma senza sprechi. Saremo saggi e baseremo il nostro appagamento sul maggior contributo che ognuno riuscirà a dare al progresso di tutti, anzichè sulla maggior quantità di beni accumulati. Ciò comporta il raggiungimento di una dimensione morale oggi inesistente o rarissima. Questa è una delle utopie che da sempre mi porto dentro, non essendo neppure tanto originale, perchè altri ne hanno già parlato sicuramente meglio di me.
Un saluto a tutti.

Giorgio Giovanni Lai
DNA

 

Cagliari, 24/10/06

CIAO TONY,
Ecco cosa ho pensato per il Faustino:


DAVANTI A UN FOGLIO BIANCO


Non è sempre facile, davanti a un foglio bianco, trovare un argomento per parlare idealmente con chi leggerà. Non perchè questi manchino, ma perchè non tutti possono interessare in maniera corale.
Non potendo rinunciare per non andare incontro ad una "sconfitta", decido di rischiare dedicandomi ad una riflessione su un particolarissimo "foglio bianco": quello della vita.
Ovvio e banale pensare che se nostro padre e nostra madre non si fossero incontrati, noi, proprio noi, ognuno con la propria identità fisica e intellettiva, non esisteremmo.
Partendo da qui, occorre considerare che la nostra presenza ha un'importanza fondamentale nell'intelaiatura dell'esistenza. Infatti, a nostra volta, generiamo nuovi individui che con il loro vivere potrebbero addirittura modificare il corso della storia. Non solo: ognuno di noi, continuamente, sviluppa comportamenti ed azioni che immediatamente si ripercuotono sulle azioni e sui comportamenti di chi ci sta intorno, familiari e non. Una manovra in auto, per fare un esempio, può innescare una reazione a catena con riflessi inimmaginabili. A seguito di questa, infatti, si può morire. E la morte modifica la vita di tutti noi, non solo quella dei familiari di chi non c'è più. Anche le parole che pronunciamo, o scriviamo, modificano l'azione ed il comportamento di chi le riceve.
Allora, dovremmo stare sempre ben attenti ad indirizzare tutte le nostre modalità verso il bene, non potendo neppure essere certi che il risultato finale sia il suo raggiungimento. Raramente può succedere, addirittura, che "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori".
La mente è strutturata per analizzare continuamente quelle che possono essere le conseguenze, per tutti, del nostro modo di interpretare la vita? Direi di no.
La risultanze stanno sotto gli occhi di tutti: non riusciamo a venir fuori dal pantano delle piccole e grandi ingiustizie che ancora condizionano il Genere Umano.


Giorgio Giovanni Lai

PASSATO, PRESENTE E FUTURO


Cosa dire? Nel recente passato, due tremende guerre mondiali con l'ultima resa più "caratteristica" dall'uso delle prime bombe nucleari e dallo sterminio razzista di milioni di persone colpevoli di essere ebree. Ai nostri giorni ancora guerre, bambini sfruttati, violenza sulle donne, prostituzione, abuso d'alcool e droga, disoccupazione, pedofilia, bullismo. Probabilmente ho dimenticato qualcosa, ma è normale perchè non avrei voluto scrivere neppure quanto ho scritto. Continuando, in particolare voglio accennare al bullismo che si manifesta nei confronti dei disabili: una vera prodezza e manifestazione di coraggio!! Infatti ritengo sia molto più difficile "prendersela" con una persona che la vita ha reso totalmente indifesa che confrontarsi con un "pari grado": per farlo, infatti, occorre rinunciare ad un già scarsissimo residuo di prerogativa umana per andare a collocarsi in una dimensione impossibile da inquadrare anche nell'ambito animalesco. E ciò non è facile.
Mi consentite di emettere una sentenza? NON COLPEVOLI. Veramente. NON COLPEVOLI. Non può essere colpevole un Uomo che da millenni è capace di tutte le nefandezze che ho riassunto, per il semplice fatto che è UN AMMALATO MENTALE. Pertanto da curare.
Ma le cure sarebbero lunghissime, costose e di incerto risultato. Pensate che occorre eliminare l'automatismo del trasferimento delle gambe storte dai padri ai figli.
Come penso sia il futuro? Sempre nero. A causa della mia ultima affermazione.
Una riflessione. La cosa funziona così: il bianco e il nero, il giorno e la notte, il bene e il male. Nonostante l'apparenza e le braccia che cascano, in tutti i sensi, l'uomo continua ad avanzare. " .... se schiavi, se lagrime ancora rinserra è giovin la terra" (Sopra una conchiglia fossile - Giacomo Zanella).
Concludo citando Wilhelm Reich: "L'amore, il lavoro e la conoscenza sono le fonti della nostra vita. Dovrebbero anche governarla".
Un caro saluto. Giorgio Giovanni Lai

DNA

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Giorgio e Alberto

"Angeli per sempre"

LA SINDROME DI ULISSE


"Vedo che il bambino non ha reazioni normali. Potrebbe avere dei disturbi neurologici per cui occorre fare degli esami clinici". "Cosa dice, Professore ? Cosa significa ?" chiedemmo attoniti, ignari del fatto che era stata appena pronunciata una sentenza inappellabile. Nostro figlio, Alberto, era gravemente ammalato e sarebbe stato per sempre, in questa vita, un disabile. Un "diversamente abile".
Era il 1981. Conoscevamo vagamente le problematiche che la condizione di disabilità porta con sè. Non potevamo capire quanta sofferenza sarebbe toccata alla nostra giovane famiglia, quanto dolore, quante speranze per sempre deluse, quante paure per il nostro futuro.
Allora non potevo neppure lontanamente immaginare che avrei preso sulle mie spalle il doloroso fardello che mio figlio rappresentava, fino alla totale accettazione delle sue difficoltà, fino a far diventare la sua vita uno dei motivi veramente importanti che completano la mia e la rendono più ricca.
Ed ecco che, come in un film, si proiettano dalla mia memoria i fatti più significativi di quella via dolorosa che mi avrebbe condotto al divenire una persona decisamente diversa da quella che sarebbe stata senza il vivere il problema della disabilità.
Ecco allora .... vedo la lettera "H", per "Handicap", davanti al nome di mio figlio quando venne iscritto alla scuola materna, nel tentativo di inserirlo in un ambiente "normale" che costituisse uno stimolo alla sua crescita e, perchè no, alla sua guarigione. Guarigione sì, perchè in quei tempi ancora pensavamo fosse possibile. Ancora pensavo che le cure messeci a disposizione dalla nostra moderna Medicina avrebbero vinto la malattia.
Ecco allora concretizzarsi la cosiddetta "Sindrome di Ulisse": quell'impulso che spinge i genitori dei disabili a tentare tutte le vie: quelle della scienza ufficiale e quelle della medicina "alternativa", in un continuo "No ! Perchè è toccato a noi ? Che male ha fatto nostro figlio per meritare questa vita?". Ecco allora le continue visite mediche, ora a Firenze, ora a Siena, ora a Cagliari, poi di nuovo a Firenze e poi a Siena, fino alla definitiva resa. Non c'è nulla da fare. Tutto il nostro "potere" si fermò di fronte alla decisione della vita di offrirti un figlio "angelo per sempre" e di entrare in sintonia con altri genitori come te, logorati dalla fatica morale di immaginare il futuro del proprio bambino, che è nato ma che non "nascerà" mai veramente, che cresce ma che non "crescerà" mai veramente.
Eccoli allora questi nostri figli disabili, da difendere con le unghie e con i denti dalle malattie sempre dietro l'angolo, più pesanti perchè meno accettabili su un essere che spesso non può parlare, non può camminare, non può invocare "aiutami!". Da difendere dall'insensibilità delle persone, stranamente sempre in agguato, dalle barriere architettoniche ancora troppo presenti, dalle barriere burocratiche che si ergono ancora troppo alte contro la loro difficile vita.
Ecco allora crescere in me la coscienza di una missione: quella di dare voce a chi non l'ha, di dare gambe a chi non le può usare, di dare mani a chi non può tenderle per chiedere aiuto. Ecco allora noi genitori dire a tutti: "dateci una mano per sopportare la sofferenza dei nostri figli disabili; datecela se credete che "gli ultimi saranno i primi"! Attraverso questo anche noi possiamo trovare la forza vivificante di un sorriso, attraverso questo possiamo ancora trovare la forza per continuare a vivere.
ANCORA MALINCONICHE RIFLESSIONI.
MA DNA NON E' SOLTANTO MALINCONIA. E' ANCHE VOGLIA DI VIVERE, ALLEGRIA, SENSO DELL'AMICIZIA CHE SI MANIFESTA NEL VIVERE QUOTIDIANO.

Grazie per aver letto.

Giorgio Giovanni LAI

DNA

 

 

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 DUE MIE POESIE

DEDICATE A LUI

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 A Giorgio

E' nel respiro del Cielo
la tua presenza.
Non c'è vento in questo mattino!

Gelsomini sotto il vecchio bersò
adagiati all’ombra delle foglie
effondono il loro profumo
per festeggiarti…

Nella quiete tra note di luce
la tua voce echeggia.



© Eleonora Ruffo Giordani

 

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Dedicata a Giorgio Giovanni Lai

Incrocio le mani sul petto
e istorio con pennello soave: l’immagine di Te
volato nell’Eden della Vita.
Nel mare dei cristalli
le perle che amavi gemono,
ed ore di luce stringono
l’atmosfera nostalgica e contrita.
Al calare del sole
l’invocazione supplichevole, si eleva.
L’Angelo dell’Amore
–ferito-
trova nell’immenso il Tuo volto.
Su fiori di zagara
eterna musica,
spande profumi, nenie inedite e
fronde ondulanti
cullano attese e promesse di Vita sognata

 

© Eleonora Ruffo Giordani
postato da: Eleonoraely alle ore 23:05 | link | commenti
categorie: giorgio giovanni lai
domenica, 25 maggio 2008

GIORGIO GIOVANNI LAI

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Cliccare -Poster-Claudio Baglioni

 RICORDANDO UN ANGELO
GIORGIO GIOVANNI LAI

  http://www.radiocucaio.it/DNA/indexgiorgio.htm

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Giorgio e gli Angeli

"Come un amico, come un fratello, come un papà.

Giorgio, hai sempre saputo delle mie difficoltà nel mettere due parole assieme e tu mi spronavi sempre... ti voglio tanto tanto bene. Ciao Amico mio"

Gianluca Sorrentino

Responsabile di Radio Cucaio Italia

 

 Dedicata a Giorgio Giovanni Lai, Amico Fratello.

Incrocio le mani sul petto
e istorio con pennello soave: l’immagine di Te
volato nell’Eden della Vita.
Nel mare dei cristalli
le perle che amavi gemono,
ed ore di luce stringono
l’atmosfera nostalgica e contrita.
Al calare del sole
l’invocazione supplichevole, si eleva.
L’Angelo dell’Amore
–ferito-
trova nell’immenso il Tuo volto.
Su fiori di zagara
eterna musica,
spande profumi, nenie inedite e
fronde ondulanti
cullano attese e promesse di Vita sognata

© Eleonora Ruffo Giordani


ALCUNI SUOI SCRITTI


(A Te il mio ricordo eterno, dolce e sincero Amico)





FRATELLI SILENZIOSI



L'altro giorno un ragazzo Down è stato dileggiato e picchiato da alcuni suoi compagni di scuola. Il filmato è stato divulgato in Internet. Ora non voglio esprimere la mia opinione che, sull'impeto dell'emotività, sarebbe troppo drastica. Vi sottopongo, però, una mia riflessione, già pubblicata qualche mese fa da un quotidiano della Sardegna.
FRATELLI SILENZIOSI
Vado tutti i giorni nella Casa Famiglia che ospita Alberto, mio figlio, disabile gravissimo. Oltre lui, incontro Italo, Ivano, Paolo, Stefano, Francesco, Valentino, Antonello, Martino e Gilberto.
La loro presenza silenziosa, che non chiede ma che "impone" una risposta spontanea e rapida, mi obbliga a continue riflessioni su tanti interrogativi. Il primo è quello di dare un senso ed un perchè alla loro esistenza. Qualcuno neppure cammina e parla, eppure basta un semplice sguardo per catturarti ed "obbligarti" ad occuparti dei loro bisogni.
Alberto mi guarda, muto, con un occhietto un po' storto, per uno strabismo che non è stato possibile correggere completamente; Antonello con i suoi occhi che sembrano frammenti di un manto immacolato. Valentino con il suo sguardo scanzonato e ridente come a dire: "eccomi qua per sempre su questa sedia a rotelle, ma con un'immensa voglia di vivere"; Francesco, anche lui un po' strabico, con gli occhi scuri, luminosi che mi ripete con un bel ritornello: "LLLLLai porta casa mamma"; Ivano, da dietro le sue lenti spesse, mi dice sempre: "dov'è Marinella? Saluta tua mamma"; Italo, persona Down, mi guarda, mi abbraccia e mi dice: "non sto tanto bene", ma non è quasi mai vero. E' lui che il giorno della Festa del Papà mi fece gli auguri, primo ed unico in questo nostro mondo di "uomini desolatamente normali", perchè "sei il Papà di Alberto".
Non aggiungo altro, se non spiegare perchè sono "Fratelli silenziosi", anche se l'avete già capito. La loro assenza di richieste è più imperiosa di una vera domanda d'aiuto e ti spinge all'azione, all'impegno vero e totale, alla loro difesa "senza se e senza ma", al "sacrificio continuo".
Grazie, fratelli silenziosi. E perdonateci per quanto non sappiamo o vogliamo fare per Voi.

Giorgio Giovanni Lai
DNA



ESTATE


Tanto per rompere il ghiaccio, anche se sarebbe più giusto, in estate, rompere la calura, vi voglio scrivere che, tutti presi dalla frenesia consumistica delle ferie, in genere dimentichiamo una questione che ricorre tutti gli anni, puntuale come la notte o il giorno. Si tratta dell'abbandono degli animali, specialmente dei cani, da parte di persone (? sono persone ?) che, dopo averli tenuti tutto l'inverno, non trovano di meglio che lasciarli al proprio destino. Mi piacerebbe molto analizzare la loro mente e capire perchè non riescano ad affezionarsi ad un "angelo peloso" e, con assoluta noncuranza, riescano a mettere in pratica questa azione, indegna di un essere umano. Poi le vediamo, queste povere bestie disperate, vagare per le strade alla ricerca di cibo, pelle ed ossa, bisognose d'affetto, terrorizzate dai maltrattamenti di altri cosiddetti uomini e dal caos delle nostre città. Le vediamo, poi, uccise dalle automobili o dalle privazioni. Lo so, mi direte che nella vita esistono cose più gravi; che esiste la guerra, la fame, le malattie e la mancanza del lavoro. Io credo, però, che un uomo che riesce a maltrattare un animale potenzialmente può farlo anche nei confronti di un proprio simile. Ne consegue che il mondo gira sempre lontano dalla vera vita e chissà quanti decenni dovranno ancora passare perchè non si dica più: "se questo è un uomo" !!

Claudio Baglioni ha scritto una "poesia" intitolata "io lui e la cana femmina". Tra l'altro, leggiamo: "...uomini o animali potremo stare bene da uguali anche imbarcarci in un porto e correre a girotondo il mare e non tornare più, se si riuscisse a bere un bicchiere insieme e ciucchi fin laggiù a collo torto sul fondale del mondo andare ad ululare al blu."

Già ! Poesia. La realtà è ben diversa. Io, però, spero sempre, fino alla fine dei miei giorni.

Grazie per avermi letto.

Giorgio Giovanni Lai
DNA



domenica, 10 dicembre 2006
Quel giorno al "Sant'Elia"

Da uno spunto di questi giorni, ho tratto un ricordo di tanti anni fa che venne pubblicato sul maggior quotidiano della Sardegna. Ve lo sottopongo perchè, secondo me, più che mai valido.
"Tra poco Cagliari ospiterà alcuni concerti di musica leggera. Non dimenticherò mai quello di un notissimo cantautore romano. Era circa il 1983. Nel Sant'Elia gremito di gente festante, multicolore, come per un'importante partita di serie A, eravamo in molti non più giovanissimi, come me, e moltissimi ragazzi e ragazze. Mancava poco all'inizio dello spettacolo ed ecco entrare dalla curva Nord una sfilza di sedie a rotelle, silenziose come la voce di quei nostri fratelli più sfortunati, con un seguito di altri ben riconoscibili dalla loro caratteristica andatura dondolante. Il catino dello stadio ammutolì all'istante per poi risuonare in un lungo applauso composto. Io, genitore di un bambino cerebroleso, mi sciolsi in un pianto sommesso. Da allora cerco di stare più attento nel valutare dalle apparenze le persone; soprattutto i giovani che, spesso, su quelle scarpe incredibili e dentro i vestiti trasandati trasportano cuori e scrigni invisibili di solidarietà concreta. Ragazzi, quell'applauso significava che avevate ben capito l'urlo silenzioso di quegli angeli per sempre. Quella notte, al Sant'Elia, eravate già nel terzo Millennio ed in Europa; molto prima che tutti ne parlassimo come al giorno d'oggi".

Giorgio Giovanni Lai
DNA



LA SOLITUDINE


Oggi è morto un amico. Un uomo ancora giovane che un tumore ha portato via tra atroci dolori. Ieri sua moglie ed i suoi figli, accertato che l'ospedale che aveva tentato una cura non lo avrebbe ricoverato, in quanto ormai "terminale", lo avevano condotto in un altro ospedale perchè gli alleviassero almeno quelle pesanti sofferenze. I medici, dopo grandi insistenze dei familiari e discussioni in presenza dell'ammalato, hanno finalmente disposto il ricovero ed una terapia antidolore. Poi hanno imposto loro di andare via ed a nulla sono valse le rimostranze: "tornate domani! Qui disturbate" è stato l'ordine. Alle sette del mattino erano là, d'avanti alla porta del reparto che nessuno voleva aprire "perchè sono in corso le pulizie". Quando, dopo troppo tempo, hanno avuto il permesso di entrare il loro caro non c'era più, "forse dalle sette circa", è stato detto. E' morto in solitudine. Ma non ci sono "colpevoli" da perseguire, nè sarebbe giusto cercare "colpe" soltanto là, perchè "colpevoli" lo siamo tutti, quando ci arrendiamo ad un'aridità che troppo spesso annulla il nostro cuore, consentendo che anche i nostri ospedali diventino luoghi troppo lontani da quell'idea di solidarietà che non dovrebbe mai abbandonarci.
Non continuiamo con la solita "musica" che non ci sono le risorse economiche per migliorare: TROVIAMOLE !!

Giorgio Giovanni Lai

postato da: Eleonoraely alle ore 21:21 | link | commenti
categorie: le mie poesie, giorgio giovanni lai
lunedì, 31 dicembre 2007

GIORGIO GIOVANNI LAI

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RICORDANDO UN ANGELO

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Questa foto è stata scattata dalla moglie Marinella all'interno del Palalottomatica di Roma. Grazie Marinella...

GIORGIO GIOVANNI LAI

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OSTIE CONSACRATE   

  
Era il 1990, mese di Giugno. I Responsabili delle due Case Famiglia per Disabili O.A.M.I. (Opera Assistenza Malati Impediti) di Cagliari decisero che ci saremmo recati a Lourdes. Io, genitore di Alberto, disabile gravissimo dalla nascita, aderii con entusiasmo all'idea, tenuto conto che allora ero, purtroppo, un "po' ateo". Non un ateo irremovibile, bensì un ateo da sempre alla ricerca della fede assoluta ed incrollabile. Nonostante questo mio "ateismo" molti anni prima avevo fatto promessa di recarmi a Lourdes entro i miei primi quarant'anni di vita. Questo pellegrinaggio, quindi, mi consentiva di tenere fede a questa promessa. Infatti partimmo per Lourdes il 22 Giugno ed io compivo quarant'anni il 24 giugno. Questa "stranezza" mi fece pensare molto. Mi era stata data, infatti, l'opportunità di vivere l'esperienza di quel Luogo Sacro proprio quando stava per scadere il termine che mi ero prefissato.
Partimmo con un piccolo jet di una compagnia francese e, dopo circa un'ora e mezza, fummo all'earoporto di Tarbes e poi a Lourdes.
Guidava la nostra varia umanità il Vescovo della Diocesi di Ales - Terralba, Monsignor Antonino Orrù, appena nominato.
Ma ciò di cui vi voglio scrivere, a parte l'emozione di trovarmi in un posto "speciale", dove la sofferenza diventa coinvolgente e particolarmente convincente per il suo proporsi con la massima visibilità e molteplicità, è che in uno di quei giorni, prima di una messa, chiesi al Vescovo se Alberto poteva fare la Prima Comunione. La Sua risposta fu per me come una folgorazione. Mi disse: "Alberto non ha bisogno della Comunione perchè è "un'Ostia Consacrata". Però, se vuoi, non c'è alcun impedimento".
Alberto fece la sua Prima Comunione ed io piansi tantissimo.
Successivamente ho riflettuto sul mio grande privilegio di essere il padre di "un'Ostia Consacrata", donata a tutti per ricordare qual'è "la Verità e la Vita".
Ecco cosa sono i disabili di tutto il mondo: "Ostie Consacrate".
Avviciniamoci a loro ed aiutiamoli sempre, con il massimo rispetto che si deve a quanti indicano la Vera Via, come un Faro che dissolve le tenebre che oscurano il percorso del Genere Umano. 
 

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Giorgio Giovanni Lai (DNA Clabber 15386)

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Giorgio Giovanni Lai

 

Il mio ricordo

 

Un sito per Giorgio

postato da: Eleonoraely alle ore 12:00 | link | commenti (4)
categorie: giorgio giovanni lai, amicizia amore
giovedì, 18 ottobre 2007

GIORGIO GIOVANNI LAI

 

Cliccare per ascoltare-Poster- Claudio Baglioni

 

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saltasullavita.com/baglioni/2004/fausta2/ilfaustino/dna/galassie.htm

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RICORDANDO

UN ANGELO

GIORGIO GIOVANNI LAI

 

 

venerdì, 06 aprile 2007

SE QUESTO E' UN UOMO


Riporto da un quotidiano:


# Schiaffeggiata, derisa, molestata con la gomma da masticare appiccicata tra i capelli. La vittima è una ragazza disabile psichica di 14 anni. La ragazza, studentessa al primo anno in un istituto superiore di ****, è finita nelle grinfie di un gruppetto di compagne di scuola. L’episodio, successo qualche settimana fa, ma venuto alla luce ieri, è già stato “risolto”: due ragazze sono state sospese per un mese e con tre compagne devono frequentare la Caritas per un percorso rieducativo. Altri i casi negli ultimi tempi: tre solo nella scuola media Quasimodo di ****: l'8 febbraio 2005 si è tolto la vita Marco che non sopportava più di essere chiamato "il cinese"; il 15 aprile dello stesso anno compie quel gesto anche Damiano, a 13 anni alto 1 metro e 91. Nello stesso istituto, nel 1997, un ragazzino di dodici anni si era tolto la vita: i suoi compagni lo prendevano in giro perchè aveva “odore di campagna". #
Ho tolto le località dove sono avvenuti i fatti perchè non voglio si pensi siano questioni che riguardano un'area circoscritta; tutta l'Italia, e il mondo, sono interessati.
L'altro ieri Marco, sedici anni, timidissimo e bravo a scuola, si è tolto la vita perchè non sopportava più il martellante dileggio dei suoi compagni che gli ripetevano "sei gay".
Episodi che sono soltanto la piccolissima punta di un grosso iceberg.
Troppi giovani credono di essere veramente "in gamba" quando "sfoggiano" una tracotanza pericolosa per se stessi e per gli altri. Troppi genitori pensano che i propri figli siano veramente "in gamba" quando cominciano a "sciorinare" la famosissima frase: "tu stai zitto che sei vecchio e non capisci nulla". Troppi genitori si precipitano a scuola per rimproverare Presidi o Insegnanti, colpevoli di aver rimproverato il proprio "rampollo" che, ovviamente, è un "bravo ragazzo".
Allora? Allora dobbiamo parlarne sempre, con un occhio, però, rivolto agli esempi che i ragazzi ricevono dal mondo degli adulti.
Sarà difficile, se non impossibile, eliminare il cane che si morde la coda.
Allora? Allora: se questo è un uomo.
Voglio concludere questo messaggio con una ulteriore riflessione.
Chi mi conosce sa che, nonostante i problemi che vivo, sono una persona che ama ridere e scherzare, moltissimo. Ma qui non ho potuto, e voluto, far emergere questo aspetto del mio carattere, perchè a questo blog ho voluto affidare la mia delusione nel vedere la vita di tutti scorrere come un continuo percorso di guerra. Non mi basta la consapevolezza che, comunque, il bene ha vinto, vince e vincerà sempre.
Un caro saluto a tutti

DNA GIORGIO GIOVANNI LAI

postato da: Eleonoraely alle ore 21:30 | link | commenti (1)
categorie: giorgio giovanni lai
sabato, 08 settembre 2007

GIORGIO GIOVANNI LAI

 Audio-cliccare per ascoltare-"Sicilian Romance"E.Cortazar

GIORGIO GIOVANNI LAI

"UN INCURABILE UTOPISTA"

 

Giorgio Giovanni Lai (DNA).
Un incurabile utopista..

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finazio.blogspot.com/2007/06/ciao-giorgio.html

 

www.alidicarta.it/leggi.asp?testo=410200717320&c=1

Dedicata a Giorgio Giovanni Lai, Amico Fratello.


Incrocio le mani sul petto
e istorio con pennello soave: l’immagine di Te
volato nell’Eden della Vita.
Nel mare dei cristalli
le perle che amavi gemono,
ed ore di luce stringono
l’atmosfera nostalgica e contrita.
Al calare del sole
l’invocazione supplichevole, si eleva.
L’Angelo dell’Amore
–ferito-
trova nell’immenso il Tuo volto.
Su fiori di zagara
eterna musica,
spande profumi, nenie inedite e
fronde ondulanti
cullano attese e promesse di Vita sognata 


© Eleonora Ruffo Giordani   

postato da: Eleonoraely alle ore 11:26 | link | commenti (4)
categorie: le mie poesie, i grandi uomini, giorgio giovanni lai

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